La Rete di Formazione Giudiziaria Europea

Nel corso dell’ultimo quadriennio le attività internazionali del Consiglio hanno subito un intenso e proficuo incremento attraverso una crescente e qualificata partecipazione alla Rete Europea di Formazione Giudiziaria (REFG).
In questa istituzione internazionale il Consiglio Superiore della Magistratura ha profuso risorse ed impegno assumendo prestigiosi incarichi nei rispettivi organi statutari.
Prima e più importante tra queste è stata la nomina del Segretario Generale della REFG, per il biennio 2003/2004, nella persona del Dott. Armando D’Alterio, magistrato già impegnato nell’attività di formazione, eletto all’incarico di rappresentanza dell’organismo internazionale su indicazione del Consiglio.

La Segreteria Generale del Dott. D’Alterio ha avviato una serie ed ampia riflessione collettiva, condivisa e partecipata da tutti gli Stati membri, che ha condotto al rafforzamento dell’istituzione, attraverso una complessa opera di  riorganizzazione della struttura e delle competenze degli organi statutari, e tramite un consistente sostegno economico. Queste significative trasformazioni hanno uniformato l’organizzazione interna dell’istituzione agli standards richiesti dalla Commissione Europea e la hanno dotata di una sua autonomia finanziaria, consentendole di conseguire finanziamenti strutturali comunitari che, per il futuro, assicureranno continuità di azione nel settore della formazione giudiziaria europea.
Il passaggio conclusivo di questa importante evoluzione della REFG è stato formalizzato all’Assemblea Generale dell’Aja, tenuta nel dicembre 2004. In quella sede è stato soppresso il Segretariato quale organo statutario elettivo, di volta in volta assunto da una delle istituzioni che aderiscono alla Rete, ed è stato sostituito con un struttura amministrativa di supporto al Segretario Generale, composta da personale qualificato assunto alle dipendenze della Rete.
Questa modifica si è resa necessaria in ragione delle obiezioni avanzate dalla Commissione Europea in occasione di pregresse richieste di finanziamento strutturale del Network. In particolare, la possibile confusione tra l’istituzione nazionale di volta in volta eletta all’incarico di segretariato ed il ruolo del predetto organo nell’ambito della REFG, cui sono attribuiti poteri di bilancio e di spesa, non offriva sufficienti garanzie di trasparenza nella gestione dei finanziamenti erogati.

Altra significativa innovazione statutaria introdotta all’Aja è stata la previsione di un finanziamento annuale erogato dalle Istituzioni nazionali in favore della Rete. Tale finanziamento è stato determinato in ragione del prodotto interno lordo di ciascun Paese ed in misura comunque non inferiore ai mille e non superiore ai venti mila euro l’anno. Il contributo a carico del Consiglio Superiore della Magistratura è stato determinato, in ragione del criterio predetto, in venti mila euro l’anno ed è stato erogato in favore della Rete nell’anno 2005 e nell’anno 2006.
Anche tale  modifica statutaria è stata imposta dalla necessità di uniformare il network agli standards richiesti dalla Commissione Europea per l’erogazione di finanziamenti. Infatti possono essere finanziate con fondi comunitari soltanto le Istituzioni che abbiano un autonomo bilancio idoneo a soddisfare, almeno in parte, le esigenze del proprio funzionamento.

Le modifiche statuarie introdotte all’Assemblea Generale dell’Aja e fortemente sostenute dal CSM e dal Segretario Generale Dott. D’Alterio, hanno consentito alla REFG di partecipare con successo ai bandi di finanziamento della Commissione Europea ed ottenere l’erogazione di contributi economici significativi nell’anno 2005 e nell’anno 2006 (370.000 euro) . Le somme percepite, insieme alle contribuzioni dei membri, pari a 165.000 euro per il 2006 (145.000 per il 2005), hanno consentito alla Rete di svolgere la propria ordinaria attività nonché di affittare i locali ove ha preso sede, collocati in Bruxelles, Square Marie Luise, 43, di dotarli delle strutture necessarie e di assumere stabilmente due collaboratori del Segretario Generale che svolgono tutte la attività di supporto organizzativo e di segreteria della Rete.

Per quanto attiene al rinnovo degli organi statutari l’Assemblea Generale dell’Aja ha deliberato di prolungare il mandato di tutti gli organi da due anni, originariamente previsti, a tre anni ed ha eletto quale Segretario Generale della Rete, in sostituzione del Dott. D’Alterio, scaduto dall’incarico, il magistrato francese Gilles Charbonnier, già incaricato delle attività di formazione internazionali presso l’Ecole de la Magistrature francese. Il Consiglio Superiore della Magistratura è stato eletto componente del Comitato Direttivo, del Gruppo Programmi e del Gruppo Relazioni esterne. È stato, inoltre, eletto coordinatore del Gruppo Web site, responsabile della gestione del sito internet della Rete Europea di Formazione Giudiziaria.

Con riferimento alle attività svolte il quadriennio trascorso ha visto incrementare progressivamente il numero delle attività di formazione organizzate da ciascun membro della Rete ed aperte alla partecipazione di magistrati stranieri. Il Gruppo Programmi, motore primo di questa attività, coordinato dalla Escuela Judicial di Barcellona, ha realizzato per la prima volta nel 2005 e di nuovo nell’anno in corso, un vero e proprio “Quaderno delle attività di formazione” della REFG, nel quale sono inseriti i corsi di formazione finanziati dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma AGIS, relativo al settore penale, e del Programma per la Cooperazione Civile, nonché i corsi organizzati da ciascuna istituzione di formazione giudiziaria nazionale che aderisce alla Rete ed aperti alla partecipazione di magistrati selezionati dalle analoghe strutture operanti negli altri Paesi dell’Unione Europea.
Nell’anno 2005 il quaderno della REFG riportava oltre 100 attività di formazione organizzate da 8 differenti strutture nazionali. Il CSM ha contribuito organizzando ed aprendo alla partecipazione di magistrati stranieri 16 incontri di studio, dei quali quattro sono stati finanziati dalla Commissione Europea, mentre gli altri dodici sono stato finanziati interamente dal Consiglio. Grazie all’attività della REFG, ed in particolare del Gruppo Programmi, sempre nel 2005, oltre 900 magistrati provenienti da tutti i  Paesi dell’Unione, hanno avuto l’opportunità di partecipare a corsi di formazione all’estero.
Per l’anno 2006 il “Quaderno” della REFG comprende 132 corsi di formazione organizzati da 11 differenti Istituzioni di formazione dei magistrati operanti nei Paesi dell’Unione europea. Il CSM contribuisce con 12 seminari.

Oltre alla condivisione delle iniziative di formazione organizzate dai membri, negli ultimi anni la REFG si è impegnata con dedizione nell’organizzazione del “Programma di Scambio per le Autorità Giudiziarie”. Il programma è stato bandito dalla Commissione europea, per la prima volta, nell’anno 2004. Prevede lo svolgimento di stage presso autorità giudiziarie straniere ed è aperto alla partecipazione dei magistrati operanti nei Paesi dell’Unione.
Il primo anno il programma è stato condotto a termine, con il supporto della REFG, dall’Ecole de la Magistrature Francese e dal CSM, che hanno assunto l’incarico di organizzare le attività relative a due differenti sezioni del programma: la prima, relativa allo “scambio” dei magistrati giudicanti e requirenti e la seconda relativa allo scambio di esperienze tra le strutture nazionali impegnate nel settore della formazione giudiziaria.

In particolare l’apporto del CSM si è concretizzato nell’organizzazione, del “Forum europeo sulla formazione giudiziaria” svoltosi nel corso del 2005. Il Forum, al quale hanno preso parte magistrati e professori universitari, provenienti da diciotto Stati dell’Unione Europea e da ventuno differenti istituzioni che svolgono attività permanente nel settore della formazione dei magistrati, ha costituito la prima occasione di confronto tra le  esperienze maturate nei diversi Paesi ed ha consentito di mettere in comune metodologie e conoscenze.
I lavori si sono articolati attraverso due seminari plenari, uno iniziale ed uno conclusivo, tenutisi a Roma, rispettivamente nel gennaio e nel novembre 2005, e  cinque riunioni dei tre gruppi di lavoro costituiti nell’ambito del progetto.
I gruppi di lavoro tematici sono stati costituiti sui seguenti argomenti:  formazione dei formatori; programmi comuni, formazione alla cooperazione, metodologie e formazione linguistica;  valutazione dei risultati della formazione. I lavori dei gruppi sono stati dedicati, in parte alla rilevazione delle esperienze effettuate in ciascun paese nello specifico settore tematico oggetto dell’attività del gruppo, ed in parte alla elaborazione una raccolta delle prassi virtuose comuni, estrapolate dalle differenti esperienze, ed alla individuazione di linee guida e di standards comuni da adottare nell’ambito delle attività formative comuni o aperte alla partecipazione di magistrati provenienti dai paesi dell’Unione Europea.

Per l’anno in corso il Programma di Scambio verrà realizzato sotto la direzione ed il coordinamento della Rete Europea di Formazione che si è dotata di adeguati supporti organizzativi tramite l’assunzione di tre nuovi collaboratori specificamente destinati alla realizzazione del progetto.
La sezione dedicata allo svolgimento di stage presso autorità giudiziarie straniere prevede la partecipazione di 250 magistrati. Il CSM parteciperà inviando all’estero 36 magistrati italiani ed ospitando 27 magistrati provenienti da 12 Paesi dell’Unione Europea.

L’assunzione dell’organizzazione delle attività del Programma di Scambio 2006 da parte della REFG segna un importante passaggio nell’evoluzione di questa istituzione. Infatti, fin dalla sua costituzione la REFG ha assunto l’incarico di coordinare le iniziative di formazione intraprese da ciascun membro favorendone la reciproca conoscenza e ampliando enormemente la possibilità di reciproca partecipazione dei magistrati in servizio nei rispettivi Paesi. Con l’assunzione delle attività organizzative del Programma di Scambio 2006, per la prima volta, la REFG assume un ruolo propulsivo, di organizzatore di iniziative di formazione e non soltanto di supporto alle attività di ciascun membro.

Parallelamente alle attività descritte, nel corso degli ultimi anni, si sono incrementati i contatti e le collaborazioni tra la REFG e la Commissione Europea. Numerosi sono stati i segnali di attenzione dell’Istituzione Comunitaria verso la Rete e crescente è il supporto finanziario che quest’ultima ottiene di anno in anno. Da ultimo in occasione della Comunicazione adottata il  29 giugno scorso, la Commissione ha individuato la formazione giudiziaria quale strumento prioritario attraverso il quale perseguire una migliore conoscenza degli strumenti giuridici dell’Unione ed una migliore conoscenza reciproca dei sistemi giudiziari degli Stati membri ed ha riconosciuto alla Rete Europea di Formazione Giudiziaria il ruolo di qualificato interlocutore nella realizzazione di questi intenti.
In vista dell’ulteriore investimento di risorse economiche comunitarie nel settore della formazione giudiziaria e del rafforzamento delle capacità del Network è stato avviato, nel corso dell’ultimo anno, un ampio studio finalizzato alla redazione di un documento di pianificazione delle attività per il quadriennio 2007/2010 che contenga le linee programmatiche dell’attività da svolgere e l’indicazione dei potenziamenti strutturali necessari. I lavori si sono svolti attraverso due seminari tematici, tenuti a Lisbona nel novembre 2005 ed a Vienna nel giugno 2006, e si concluderanno, nel corso dell’Assemblea Generale programmata nel settembre 2006 ad Helsinky, con l’approvazione di un documento di “pianificazione strategica” delle attività future della Rete che verrà successivamente sottoposto alla Commissione Europea con la richiesta di fornire un adeguato supporto finanziario per la durata del quadriennio.

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